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Santiago de Compostela

Dopo 2 anni che aggiorno il mio sito, aggiungendo foto sotto le varie attività che pratico, mi è stato fatto un’appunto:”Perchè non scrivi nulla? Ma durante il tuo pellegrinaggio a Santiago, non avevi scritto un diario? Non potresti dare alcuni consigli su come organizzare il cammino? Allora ecco la nuova veste del sito, che ne ingloba uno nuovo, gestito in modo separato e indipendente e dedicato al cammino. Spero che appaia ora più completo, più interessante e possa essere d’aiuto a nuovi pellegrini. Buona lettura!  

Perchè il cammino?

Devo ammettere che era più per curiosità che altro. Considerando che nella mia vita ho girato parecchio per il mondo, negli ultimi anni mi rendo conto di apprezzare sempre più l’Europa. L’argomento “camino de Santiago de Compostela” era sempre più gettonato dai media, e mi sono detto:”Sarà meglio andare a conoscerlo di persona prima che introducano i sentieri a doppia corsia!”  

Come organizzarlo

Valutando i vari impegni, ho definito che potevo investire 2 settimane nell’impresa e studiando le varie pagine sul web, ho calcolato, in quel periodo di tempo, potevo percorrere circa 300 km, e se la meta finale era Santiago ho scelto di partire da Astorga.
Il camino “frances” è stato per me veramente interessante, comodo ma ovviamente molto turistico. Offre di tutto, ostelli pubblici, privati, pensioni e alberghi a seconda della località. Su questa tratta ho spesso incontrato comitive prevalentemente tedesche, che giravano con un mini sacco, e mi dicevano che dovevano arrivare fino all’albergo della prossima località, dove la loro valigia li attendeva in camera!
Contenti loro!, per me il cammino ha un’altro significato!  

Alcune informazioni

Credencial

È il documento che accompagna il pellegrino, e serve a raccogliere tutti i “seglios” durante il cammino. Viene rilasciata dall’ufficio del Camino de Santiago per 50 centesimi. 
Oppure per 1-3 euro nei principali ostelli o delle cittadine più importanti, vedi elenco a lato.

In svizzera si può ottenere presso il signor Josef Schönauer o diventando membro dell’associazione amici del cammino….  
RONCESVALLES - Oficina del peregrino
LARRASOAÑA - Albergue Municipal de Peregrinos (D. Santiago Zubiri)
PAMPLONA - Albergue de peregrinos
PUENTE LA REINA - Albergue de peregrinos
ESTELLA - Albergue de peregrinos
LOGROÑO - Albergue Municipal de peregrinos
SANTO DOMINGO DE LA CALZADA - Albergue de peregrinos de la Cofradía del
Santo.
BURGOS - Albergue de peregrinos (Asociación de amigos del Camino de Burgos)
FRÓMISTA - Oficina del peregrino (Monasterio de San Zoilo)
LEÓN - Albergue de peregrinos
ASTORGA - Albergue de peregrinos
MOLINASECA - Albergue de peregrinos (Alfredo)
PONFERRADA - Albergue de peregrinos
VILLAFRANCA DEL BIERZO - Albergue de peregrinos AVE FÉNIX (Jato)
O CEBREIRO - Albergue de peregrinos
SAMOS - Albergue del Monasterio
SARRIA - Albergue de peregrinos
PORTOMARÍN - Albergue de peregrinos.
 

Capitulum

Bel documento in latino che viene rilasciato dall’ufficio del Camino de Santiago e che attesta il fatto di aver “pellegrinato”, ma attenzione: contano solo gli ultimi 100 km verso Santiago. Anche se avete percorso 1'000 km, se non comprendo gli ultimi 100 per arrivare a Santiago non viene rilasciato. 

La conchiglia

La conchiglia di San Jacopo la si trova sotto varie forme, e ti segnala il cammino da seguire. A seconda della regione viene orientata a suo modo per indicare se proseguire diritti, a destra o sinistra. Molti pellegrini ne legano una al sacco, allo scopo di segnalare il loro coinvolgimento.  

Le varie strade

Vestiario

Scarpe

Consiglio una scarpa da trekking bassa, e se possibile in Gore-tex, poiché spesso al mattino troviamo la bruma e anche i sentieri possono essere allagati dopo i tipici acquazzoni. Ricordatevi che i piedi si gonfiano dopo ore di cammino. Per quanto riguarda le calze, preferibilmente sintetiche con sagomatura per il piede destro e sinistro e non troppo grosse.

Alimentazione

Frutta secca e barrette di cereali sono l’ideale in rapporto rendimento- peso. Per l’acqua, si consiglia una bottiglia di pet da 1 litro. Durante il cammino si troverà tutto il resto, specialmente frutta fresca e il mitico panino al jamon serano.
Trovo molto utili i sali di Schussler 1 pastiglia nr. 2 ogni ora, e alla sera una decina della nr. 7

Piedi

La cura dei piedi è basilare, infatti li strapazziamo ignobilmente, quindi ogni sera dedicate loro il tempo che meritano. Riguardo fiacche e vesciche il problema è molto soggettivo, personalmente sconsiglio i vari cerotti e cuscinetti gelatinosi, perché a lungo col sudore peggiorano la situazione. Il rimedio che ritengo più efficace è l’ago e filo di cotone.
Quale scarpe di “scorta”, si possono portare dei sandali che tengano però il piede un po’ fermo.  

Materiale

Un buon sacco da 40 l, una mantellina che copra bene anche il sacco, capellino e per chi vuole i bastoni, che non sono essenziali visto che sono rare le ripide discese, ma comunque fanno compagnia.  

Pianificazione

Devo dire che il 90% delle informazioni le ho trovate sul sito www.mundicamino.com con pratiche cartine che includono i dislivelli oppure www.mundicamino.org. Di grande aiuto per il camino portoghese è stato invece il sito italiano www.pellegrinando.it. Ulteriori informazioni si trovano sulle migliaia di pagine in internet, con vari consigli magari più aggiornati. Per i voli c’è una grande scelta, e il vantaggio dei biglietti di oggi è che vanno ordinati singolarmente per l’andata e il ritorno, quindi voli a Oviedo e torni da Santiago. A seconda del luogo di partenza ho scelto Easyjet oppure Ryanair, e per spostamenti interni con Iberia. Comunque lungo il percorso, ovviamente non a qualsiasi ora, ci sono le corriere e spesso anche il treno. I dettagli si trovano sulle pagine di RENFE, unico neo sono i collegamenti col Portogallo, rare e con pessime coincidenze. Tenete sempre un giorno di riserva nella pianificazione, ovviamente quando siete legati ai tempi come noi comuni lavoratori, in attesa della meritata pensione.

Lo spirito del pellegrinaggio

Non posso dire di sentirmi molto cristiano, ma sta di fatto, e non lo posso negare, che sono cresciuto in un ambiente con questa impronta. Durante la mia crescita personale, attraverso molti viaggi, confrontandomi con il pensiero di altri mondi e realtà, a poco poco ho maturato uno scollamento dalla mia educazione di origine. Non sono attratto e non condivido altre religioni, ma sento fortemente in me, nelle mie viscere una gran voglia di tornare alle “origini”, che non devono necessariamente avere una connotazione religiosa, ma comunque sono vicine al superiore. Alla mia età e con le mie esperienze di vita, mi sento di riconoscere di essere sempre stato “accompagnato” nella mia evoluzione da forze ancestrali che al momento opportuno erano al mio fianco per guidarmi.
Il cammino di Santiago de Compostela, nonostante la sua preponderante connotazione cattolica, permette di riscoprire antichi valori pagani che hanno il grande pregio di poter trasmettere forti e impregnanti energie ad ogni pellegrino indipendentemente dal suo credo religioso o culturale, sempre che sia “desideroso” di scoprirle.

Per entrare nel “carisma” del pellegrinaggio, ci vogliono parecchie settimane di cammino, quindi per chi va per un periodo abbastanza breve, è basilare una preparazione mentale all’evento. Questo per non trovarsi nella situazione di farsi accompagnare da tutto il bagaglio di sospesi e problemi portati da casa durante tutto il cammino, rendendosi poi conto in cattedrale a Santiago, che siamo venuti per ricaricare lo spirito e la mente, per poter meglio affrontare la nostra vita complessa e una quotidianità con rari eventi accompagnati da calore umano.
Amo raccontare un aneddoto che mi capitò alla prima esperienza. Un vecchietto Italiano che ovviamente portava bene la sua età, girava per i vari tavoli dell’ostello, vantandosi di aver percorso 32 km in 7 ore e 15. Quando mi chiese quanto avessi percorso io, gli risposi: “ma toglimi una curiosità, saresti capace di farne 25 di km in 7 ore e 15?” Il poveretto rimase senza parole, con un’espressione piuttosto cupa, e penso si sia allontanato ritenendo che io non ero del tutto connesso!

Dalle esperienze che ho potuto raccogliere, i “veri” pellegrini sono spesso latino americani, dei paesi dell’est e scandinavi, mentre per gli anglofoni è una grande moda e non sono disposti a rinunciare ad alcool o fumo.
Per molti Portoghesi e Spagnoli, pur passando dal loro paese non capiscono bene cosa sia, sono piuttosto gli anziani che sanno della sua esistenza, perchè non avendo un'automobile ne percorrevano spesso un tratto, e oggi ne deplorano il pessimo stato o la modifica del percorso.

Diario del Camino Frances

Diario del Camino do Norte

Diario del Camino Portugues

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Published by trendy2web